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Sulle articolazioni dei gatti domestici gravano tanti fattori di rischio: dagli infortuni (traumi), all’obesità, alle infezioni, all’invecchiamento.

Pregiudizi e luoghi comuni sulle articolazioni del gatto

I gatti sono inoltre vittime di tanti pregiudizi e luoghi comuni: primo tra tutti, la convinzione che siano capaci di “badare a sé stessi” senza bisogno delle cure del veterinario.

Con il risultato che:  

  • Solo il 33% dei gatti di proprietà beneficia di una visita dal veterinario nell’arco di un anno.
  • Solo il 7% dei gatti con problemi articolari viene adeguatamente curato.
  • Una percentuale assolutamente irrilevante è oggetto di attenzioni preventive rivolte al sistema muscoloscheletrico.

Possiamo però modificare questo panorama. Ogni proprietario informato e responsabile ha infatti un ampio margine di azione per intervenire sui fattori di rischio e prevenire o rallentare lo sviluppo dell’osteoartrite (o artrosi).

  

1. Superare i luoghi comuni

Smettiamo di pensare che il gatto sia capace di “autocurarsi” e di risolvere da solo persino i traumi e le fratture.

 

Un check-up annuale dal veterinario è la chiave per prevenire i fattori di “rischio artrosi” (es. obesità) e consentire ai nostri felini di casa di affrontare la terza età con articolazioni ancora sane ed efficienti.     

2. Attenzione alla predisposizione di razza

Come il cane, anche alcune razze di gatti sono predisposte a problemi ortopedici che evolvono in artrosi. Come la displasia dell’anca, che colpisce in particolare gatti di razza Maine Coon, Persiani e Devon Rex. O come la lussazione della rotula , per la quale risultano predisposti gli Abissini, i Bengala, i Devon Rex e i Maine Coon.

 

Per queste razze è quindi assolutamente necessario pianificare fin dalla giovane età check-up periodici dal veterinario.

3. Controllare l’alimentazione del gatto

Vivendo accanto all’uomo, lo stile di vita del gatto si è fatto sempre più sedentario e la sua alimentazione si è progressivamente allontanata da quella che avrebbe adottato in natura.

Risultato: gatti in sovrappeso o francamente obesi che hanno la probabilità di andare incontro a zoppia e dolore cronico quasi 5 volte di più rispetto a gatti con peso corporeo ideale.

Ma un gatto che mangia poco, ma che si muove ancora meno, è destinato ad ingrassare ugualmente.

Un’alimentazione sana e bilanciata e il movimento frequente sono dunque un binomio essenziale per la buona salute articolare del gatto.

4. Una casa “a misura di gatto”

Ecco alcuni accorgimenti da adottare per incentivare la regolare attività fisica dei nostri mici e rendere la casa il loro luogo ideale:

  • favorire il movimento e l’istinto predatorio con mille stratagemmi: dalle semplici palline di carta da far rotolare, ai gomitoli di corda e giochi “piumosi” appesi ai fili. 
  • predisporre zone sopraelevate su cui arrampicarsi usando gradini, mensole o scalette e, magari, attrezzate con cucce “in alta quota”;
  • utilizzare i tiragraffi, per permettere al gatto di sfogare ansia e noia facendosi le unghie sulla superficie ruvida usando le sue articolazioni.